Ecomuseo delle acque del Gemonese Ecomuseo del Casentino Ecomuseo paesaggio orvietano Ecomuseo della pastorizia Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite Ecomuseo della val Germanasca Ecomuseo del Vanoi Mondi Locali Local Worlds

Mappe di esempio

Oggi l’immagine di un territorio si definisce tramite aspetti che vanno oltre quelli strettamente geografici, paesaggistici o ambientali e comprendono altre risorse patrimoniali, materiali e immateriali, come case ed opifici, pratiche di vita e di lavoro, produzioni locali. Ma un territorio si definisce anche sulla base della propria identità e questa si costruisce attorno ad un progetto di sviluppo e valorizzazione, che gli ecomusei sono in grado di garantire.

Per questo motivo alcuni ecomusei italiani hanno fatto ricorso alla mappa di comunità. È uno strumento efficace, semplice, diretto, accessibile a tutti, in grado di dare evidenza alle molteplici relazioni che legano indissolubilmente fra di loro due grandi categorie: il patrimonio e la comunità locale.

La mappa è un percorso collettivo che comporta coinvolgimento, ricerca e impegno, uno strumento creativo che con vivacità e spontaneità è in grado di rinsaldare e ricostruire in termini attuali il legame fondamentale tra le persone e il territorio. Consente di riflettere insieme sulla qualità dei luoghi, sulle potenzialità da loro manifestate e sui significati a loro attribuiti.

Gli esempi riportati corrispondono ad una serie di esperienze che hanno rappresentato delle occasioni importanti per il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità di riferimento, a cui è interessante rifarsi per valutare caratteristiche, contenuti e funzioni di un modello di intervento orientato verso una progettazione condivisa e consapevole.

Ecomuseo delle Acque

www.ecomuseodelleacque.it

L’Ecomuseo delle acque del Gemonese si colloca nell’ambito geografico del Campo di Osoppo - Gemona una piana alluvionale situata al centro del Friuli Venezia Giulia. Nato con un progetto LEADER da una partnership tra il Comune di Gemona del Friuli e la cooperativa di servizi ambientali Utopie Concrete è stato riconosciuto di interesse regionale dalla legge 10/2006 del FVG. Si propone di documentare, recuperare e interpretare la memoria storica, la vita, le figure e i fatti, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività, le pratiche di vita e di lavoro e le produzioni locali nonché il modo con cui gli insediamenti e le opere dell’uomo hanno caratterizzato la formazione e l’evoluzione del paesaggio dell’ambito ecomuseale nella prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati e dell’intera comunità locale.

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Ecomuseo del Casentino

www.ecomuseo.casentino.toscana.it

Situato nell’alta valle dell’Arno in Provincia di Arezzo, l’Ecomuseo del Casentino è nato per volontà della locale Comunità Montana, consapevole della bontà del modello ecomuseale quale strumento di valorizzazione territoriale. Si presenta come un sistema costituito da luoghi organizzati secondo filoni tematici: l’acqua, il bosco, l’archeologia, la civiltà castellana, la cultura agropastorale e quella manifatturiera. Le numerose sedi espositive distribuite su tutta l’area concorrono a realizzare, nell’insieme, la missione principale dell’ecomuseo che è quella di tutelare e promuovere il patrimonio locale nelle sue componenti ambientali, storico-culturali, produttive ed etnografiche. Una mappa culturale proposta dall’ecomuseo ha coinvolto la comunità di Raggiolo.

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Ecomuseo del paesaggio orvietano

www.provincia.terni.it/ecomuseo

L’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano è un progetto pilota sperimentale avviato dalla Provincia di Trento e dal GAL Trasimeno Orvietano. Ad essere coinvolto è il territorio di otto comuni dell’Alto Orvietano, un’area laboratorio su cui si sono poste le basi necessarie alla futura istituzione dell’ecomuseo. Il percorso di coinvolgimento e di animazione che le stesse comunità locali hanno condiviso ed orientato, si è manifestato in una serie di studi per la conoscenza del territorio, di incontri pubblici e di attività sperimentali mirate all’individuazione dei metodi e delle forme più idonee a facilitare la partecipazione e la diffusione dei risultati raggiunti. In tale processo lo strumento principale di cui si è fatto uso è stata la mappa di comunità.

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Ecomuseo della pastorizia

www.vallestura.net/ecomuseo

L’Ecomuseo della Pastorizia è localizzato nell’alta Valle Stura di Demonte, una valle alpina della Provincia di Cuneo. Storicamente il territorio si è sempre caratterizzato per un’economia basata sulla pastorizia e su un’agricoltura di sussistenza. Da alcuni anni l’ecomuseo, gestito dalla Comunità Montana, è tra i promotori di un progetto finalizzato al recupero e alla valorizzazione della “pecora sambucana”, un ovino di razza autoctona che era a rischio di estinzione. A questa iniziativa si aggiungono altre attività che si pongono l’obiettivo di raccogliere e divulgare i saperi e le conoscenze legate al mondo della pastorizia. L’ecomuseo ha promosso la realizzazione di due mappe di comunità, nei comuni di Pietraporzio e Vinadio.

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Mappe di comunità in alta Valle Stura

Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite

www.ecomuseodeiterrazzamenti.it

I fenomeni di dissesto creatisi lungo i versanti non più coltivati della Valle Bormida in Alta Langa (Cuneo), colpiti dall’alluvione del 1994, evidenziarono il collegamento tra questo fenomeno erosivo e l’erosione sociale e culturale della comunità di Cortemilia. Nacque allora l’idea del progetto dell’Ecomuseo dei Terrazzamenti e della Vite: ricostruire in modo simbolico, oltre che concreto, un riferimento sicuro e costante attraverso i secoli, il paesaggio terrazzato, con i suoi muri in pietra a secco, le cascine e le coltivazioni. Oggi l’ecomuseo, gestito dal Comune, tutela e valorizza questo patrimonio, raccontandone la storia, le tradizioni, i modi di vita delle popolazioni artefici di tali realizzazioni. L’ecomuseo si è fatto promotore di una mappa di comunità che ha coinvolto le scuole e le associazioni locali.

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Ecomuseo delle Miniere e Valle Germanasca

www.scopriminiera.it

L’Ecomuseo della Val Germanasca nasce da un progetto avviato dalla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca (Torino), con l’obiettivo di conservare e valorizzare il patrimonio culturale legato all’attività mineraria (a Prali c’è la miniera di talco più grande d’Europa) e alla vita delle comunità locali. La valle ha mantenuto una forte identità, soprattutto in relazione agli aspetti religiosi (la comunità valdese ancora oggi è maggioritaria tra la popolazione), linguistici (assai diffusa è la parlata occitana locale), sociali (l’organizzazione sociale e amministrativa della comunità valdese ha lasciato il segno) e produttivi (all’attività mineraria si aggiunge l’agricoltura). Promossa dall’ecomuseo, è stata realizzata con la scuola elementare di Prali la Mappa culturale dei ragazzi.

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Ecomuseo del Vanoi

www.ecomuseo.vanoi.it

L’Ecomuseo del Vanoi opera in una valle del Trentino orientale. Promosso dal Comune di Canal San Bovo e dal Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, è impegnato in un’opera di conservazione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale locale attraverso sette temi principali: l’acqua, la pietra, la mobilità, il sacro, l’erba, il legno e la guerra. Si definisce “museo dello spazio, del tempo, della comunità, dei saperi”. Alle iniziative di riqualificazione e conversione di edifici e di recupero della sentieristica si aggiungono le attività di ricerca e di confronto con la popolazione nell’ottica della partecipazione e del coinvolgimento. Da un corso di ricamo è nata l’idea di realizzare la Mappa della Memoria della Comunità. È in fase di definizione la mappa di comunità di Caoria.

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