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Cantieri del paesaggio

Al via i cantieri del paesaggio 2015. Da metà agosto si può partecipare in forma gratuita a corsi intensivi di potatura di roccoli e costruzione di muri a secco. Info al 3387187227
ecomuseodelleacque.wordpress.com

Mappe di comunità

Gemona | 26_27_28 giugno 2015

Incontro conclusivo del progetto di cooperazione tra territori promosso dai GAL Open Leader (Friuli Venezia Giulia) e Trasimeno Orvietano (Umbria)
programma

Ecomusei e paesaggi culturali

Cervia | 29_30_31 maggio 2015

Tre giorni di confronto tra ecomusei su paesaggio e mappe di comunità
Sarà presente Hugues de Varine
programma
Museo del Sale e del Mare di Cervia

Manifesto strategico per gli ecomusei

Poppi | 8_9 maggio 2015

Incontro nazionale della costituenda rete degli ecomusei italiani
programma
Ecomuseo del Casentino

Godo presenta la sua Mappa

Lunedì 13 febbraio 2012, ore 21.00
Godo di Gemona
Centro socio culturale di Godo

In occasione dei festeggiamenti di San Valentino, è in programma la presentazione della mappa che, stampata, verrà distribuita a tutti i presenti con una “guida alla lettura” in cui sono riportati i contributi inediti di Alida Londero, insegnante e storica locale (“Il borgo di Godo nel medioevo”) e di Igor Londero, ricercatore all’Università di Trieste (“Godo premoderna”). All’incontro parteciperà una rappresentanza dell’Ecomuseo sardo dell’Alto Flumendosa con cui l’Ecomuseo delle Acque ha avviato uno scambio su saperi e beni immateriali.

Per realizzare la mappa di comunità di Godo sono state organizzate decine di riunioni operative che hanno affrontato vari argomenti, dalle famiglie ai personaggi, dai nomi di luogo al cibo, dalle feste ai mestieri, dai giochi alle favole e ai racconti; presentate pubblicazioni sulla storia e le vicende locali; illustrate nel corso di incontri pubblici l’evoluzione del processo e la documentazione acquisita; promosse visite guidate ai luoghi di maggiore interesse; condotte interviste alle persone rilevanti per la vita della comunità.

La mappa vede rappresentati due insediamenti separati da un muro merlato: si tratta della borgata di Godo disegnata in due momenti distinti della sua storia recente, prima e dopo il terremoto del 1976. Il gruppo di lavoro ha fatto questa scelta per rimarcare la sua appartenenza a due fasi diverse della vita del paese. Attorno ai due abitati, quasi a definire un’ideale cornice, si distinguono gli edifici che più di altri rappresentano la comunità, come la chiesa di San Valentino, la latteria, il mulino, la fontana di Silans, il grande lavatoio pubblico, il centro socio culturale.

Un elaborato che è il frutto di un processo collettivo con cui gli abitanti della frazione di Gemona hanno individuato e interpretato luoghi, segni, testimonianze, oggetti, saperi in cui si riconoscono. Il risultato finale è una vera e propria mappa, opera del disegnatore Roberto Zanella, che descrive graficamente i monumenti, i manufatti e il paesaggio relativi ad un borgo storicamente significativo, trattandosi di uno dei più antichi insediamenti sorti nell’alta pianura ed avendo ospitato dopo il sisma del 1976 una tendopoli che ha rappresentato una delle forme di autogestione più avanzate del Friuli terremotato.

Mappa del fiume Ledra

Sabato 2 aprile 2011, ore 15.30
Municipio di Artegna
Sala consigliare

L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese in collaborazione con la Consulta di Bacino del Fiume Ledra organizzerà un seminario di approfondimento sul tema delle mappe di comunità come strumento di conoscenza, valorizzazione e trasmissione del patrimonio locale. Particolare attenzione verrà riservata alle mappe interattive, mediante un confronto tra le mappe di comunità e le geomappe, mappe territoriali in senso lato. Interverranno: Andrea Rossi coordinatore dell’Ecomuseo del Casentino (Arezzo), Raul Dal Santo coordinatore dell’Ecomuseo del Paesaggio di Parabiago (Milano), Federica Bambini del Laboratorio per l’autoriconoscimento del patrimonio locale dell’Ecomuseo del Paesaggio Orvietano (Terni), Antonella Brugnoli insegnante e coordinatrice del progetto “I ragazzi del fiume”. Coordinerà i lavori Gaetano Vinciguerra, del Comitato Tecnico Scientifico dell’Ecomuseo delle Acque.

L’iniziativa si inserisce nella giornata che la Consulta di Bacino del Fiume Ledra dedicherà alla presentazione delle attività svolte nel 2010. Nella stessa sede, in mattinata, Maurizio Tondolo e Remigio Guadagnini dell’Ecomuseo delle Acque interverranno su Una mappa di comunità per il Fiume Ledra.

Una mappa per Godo

Sabato 16 maggio 2009, ore 20.30
Godo di Gemona
Trattoria “Agli Amici”

Una mappa per Godo

La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere
alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro. Consiste in una rappresentazione cartografica o in un qualsiasi altro prodotto od elaborato in cui la comunità si può identificare.

L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese crede fortemente in questo strumento: ha formato del giovani affinché svolgano un ruolo di animatori e facilitatori nell’ambito del progetto e individuato nella comunità di Godo il contesto ideale in cui realizzare la prima mappa di comunità.

La presentazione di un libro che affronta il tema dell’immediato post terremoto in Friuli partendo dall’esperienza della tendopoli di Godo a Gemona rappresenta il modo migliore per avviare il percorso e riflettere sul significato della partecipazione e della capacità di autogestire un processo.

Presentazione del libro

Pa sopravivence, no pa l’anarchie

Forme di autogestione nel Friuli terremotato: l’esperienza della tendopoli di Godo (Gemona del Friuli)

Intervengono
Cristina Londero, Maurizio Tondolo
Ecomuseo delle Acque del Gemonese

Roberto Iacovissi
Giornalista

Igor Londero
Autore del volume

Il terremoto del Friuli presente nella memoria collettiva per la sua drammaticità in termini di vittime e istruzioni è quello del 6 maggio 1976, ma le scosse dell’11 e 15 settembre furono tuttavia ben più gravide di conseguenze: esse infatti spazzarono via tanto il lavoro materiale di ricostruzione svolto quanto il tessuto sociale conservato fino a quel momento; l’encomiabile reazione di maggio e il feroce attivismo dei mesi estivi vennero soppiantati dall’apatia degli sfollati a seguito di questi ultimi eventi.

I quattro mesi intercorsi tra i due sismi furono tuttavia caratterizzati dalla più importante esperienza collettiva che il Friuli ricordi. La necessità di sopravivence materiale (cibo, acqua, un tetto e servizi igienici), presto divenne questione di sopravvivenza degli spazi e delle comunità di borgata in quanto tali. Nelle tendopoli presero vita forme di autogestione - assemblee e comitati - alternative e indipendenti dall’ordine costituito. La pubblicazione di Igor Londero, che attualmente sta svolgendo il proprio rettorato in storia presso l’Università di Trieste, prende il via dall’esperienza degli abitanti di uno dei borghi di Gemona - Godo - per abbracciare poi le vicende della cittadina stessa e dell’intera zona terremotata.

INFO
Ecomuseo delle Acque del Gemonese
largo Beorcje 12 - Borgo Molino
33013 Gemona del Friuli (UD)
tel e fax 0432 972316
mob 338 7187227
info@ecomuseodelleacque.it

Settimana dello Sviluppo Sostenibile

10-16 novembre 2008

Incontri pubblici in tutti e sei i comuni (Artegna, Buja, Gemona del Friuli, Majano, Montenars e Osoppo) che aderiscono all’Ecomuseo

L’iniziativa promossa nell’ambito della Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile della Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO si distribuirà nell’arco temporale previsto dalla manifestazione, da lunedì 10 a sabato 15 novembre. Interverranno amministratori, ricercatori, docenti universitari, funzionari regionali, rappresentanti della società civile, che affronteranno da prospettive diverse argomenti e problematiche riguardanti la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, proponendo i modelli comportamentali che ne devono conseguire.

L’obiettivo è quello di offrire occasioni di confronto e di valutazione su temi attuali e fortemente dibattuti, al fine di creare una maggiore coscienza civile e indicare delle soluzioni praticabili e sostenibili alle difficoltà di cui tali temi sono portatori.

Scarica PDF: Programma della Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile

Scarica PDF: Programma eventi in Friuli

Forme, saperi e sapori

8 novembre 2008

Incontro pubblico su latte, burro e formaggio di qualità: esperienze a confronto

Il convegno si propone di far conoscere progetti innovativi riguardanti il settore lattiero-caseario, orientati alla sostenibilità ambientale del territorio. Alla base delle esperienze vi è la filosofia che anima gli ecomusei, ovvero l’idea di considerare i beni gastronomici come parte del più ampio patrimonio comune e condiviso della comunità di riferimento.

L’iniziativa si inserisce nella locale “Festa del Formaggio” nata per tutelare un prodotto specifico, il formaggio latteria, e rappresenta una nuova occasione di approfondimento, rivolta agli operatori della zona, per puntare sulla produzione tradizionale e di qualità.

Scarica PDF: Programma “Forme, saperi, sapori”

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